MIGLIORARE LE CAPACITA' EUROPEE DI RIFORNIMENTO IN VOLO
Gli aerei cisterna sono dei mezzi costosi, ma sono fondamentali per consentire il dispiegamento a largo raggio di altri aerei. Infatti, gli Stati Uniti possiedono più di 700 aerei cisterna. L'assenza di tali aerei in Europa costituisce un'importante carenza nelle capacità militari della UE. Ciò potrebbe compromettere inoltre la capacità della NATO di far fronte a delle crisi. Per tale ragione, Belgio, Danimarca, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Portogallo e Spagna hanno convenuto nel vertice di Praga della NATO di esaminare come risolvere questa carenza nel breve/medio periodo. Tanto l'Unione Europea che la NATO hanno analizzato la natura della carenza del rifornimento in volo per individuare delle possibili soluzioni. Nella NATO, un Gruppo ad alto livello presieduto dai Paesi Bassi ha sviluppato il primo studio sulla carenza del rifornimento in volo, nel contesto dell'Iniziativa sulle capacità della difesa della NATO, il programma ad alto livello dell'Alleanza per accrescerne le capacità. Un più recente sforzo per aumentare le capacità europee di rifornimento in volo ha avuto luogo con l'avvio del Piano d'azione europeo sulle capacità (ECAP) nel contesto della Politica di sicurezza e di difesa europea della UE. L'ECAP ha creato dei gruppi interdisciplinari di esperti - noti come "gruppi ECAP" - per affrontare le più serie carenze di capacità. Tra questi vi era un Gruppo per il rifornimento in volo, in cui nove paesi membri della UE sotto l'egida di Spagna e Italia hanno cooperato con l'industria per esplorare delle valide possibilità sul piano costo/efficacia per aumentare in Europa il numero di aerei cisterna. Evitare i duplicati Nell'ambito dell'ECAP, l'Unione Europea ha cooperato con la NATO e le sue agenzie per evitare dei duplicati e trovare delle sinergie. In questo modo, i rappresentanti della NATO hanno partecipato e contribuito ad alcune riunioni dell'ECAP. Allo stesso modo, allorché i Ministri della difesa della NATO hanno avviato l'Impegno sulle capacità di Praga, la nuova iniziativa sulle capacità dell'Alleanza, hanno deciso che questa nuova iniziativa avrebbe dovuto "pervenire a un reciproco rafforzamento e ad una piena trasparenza delle relative attività dell'ECAP, tenendo conto dell'importanza dello spirito di apertura che rispetta l'autonomia di entrambi gli organismi nelle modalità che sarebbero state sviluppate". La necessità di un reciproco rafforzamento è particolarmente importante in ogni attività che implica la cooperazione multinazionale. Per facilitare ciò, nella Conferenza di Praga sulla cooperazione multinazionale del settembre 2002, si ebbe cura di assegnare alla NATO delle funzioni guida per le attività multinazionali nei confronti degli stessi paesi che avevano già assunto una simile responsabilità nel contesto UE. Per questa ragione, la Spagna ha assunto la guida del rifornimento in volo. LA GRANDE BUGIA L'assenza di aerei cisterna in Europa potrebbe compromettere la capacità della NATO di far fronte a delle crisi.
Sebbene l'Unione
Europea e la NATO
abbiano individuato
delle soluzioni comuni a delle comuni carenze, conservano differenti approcci al problema e continuano ad operare nell'ambito di differenti contesti politici e strategici. La pianificazione della difesa della NATO riflette gli obiettivi ed i mezzi per conseguirli, indicati nel Concetto strategico dell'Alleanza. In risposta ad un Questionario annuale per la pianificazione della difesa, i governi alleati sottopongono alla NATO i loro piani delle forze e delle spese per la difesa relativi ai successivi cinque anni, che vengono esaminati allo scopo di armonizzarli con gli Obiettivi delle forze della NATO. In tale processo, i Comandanti strategici dell'Alleanza - il Comandante supremo alleato in Europa ed il Comandante supremo alleato per l'Atlantico - hanno contribuito ad individuare le esigenze di capacità derivanti dai loro bisogni operativi e dalle loro missioni.
L'Unione Europea non ha al momento un Concetto strategico in cui inserire la decisione politica presa ad Helsinki nel 1999 di sviluppare determinate capacità militari. Di conseguenza, le esigenze di capacità sono state individuate simulando degli scenari generali che coprono l'intero spettro delle missioni umanitarie e di salvataggio, le operazioni di mantenimento della pace e di gestione delle crisi, i cosiddetti compiti di Petersberg e quindi incluse nel Catalogo degli obiettivi primari di Helsinki. La carenza viene determinata dalla differenza tra quelle esigenze ed i diversi contributi nazionali. La carenza nel rifornimento in volo limita seriamente la capacità operativa dell'Unione Europea ed è difficile da correggere nel breve periodo. Ciò perché i normali programmi di acquisizione richiedono molti anni per produrre dei risultati. Inoltre, anche trasformare gli esistenti aerei da trasporto in aerei cisterna richiederebbe molto tempo e si rivelerebbe costoso. I paesi europei sono stati riluttanti ad investire negli aerei cisterna per una serie ragioni, una delle quali è chiaramente il costo. I bilanci della difesa sono stati peraltro sottoposti a delle limitazioni dopo la fine delle Guerra fredda, specie negli ultimi anni, allorché i paesi hanno cercato di soddisfare dei criteri economici - tra cui il contenimento del debito pubblico - imposti dalla creazione di una moneta unica europea. Inoltre, nel caso di molti paesi più piccoli, acquistare e gestire degli aerei cisterna a livello nazionale non ha alcun senso né sul piano economico né su quello militare. L'iniziativa spagnola L'iniziativa spagnola è volta a creare una flotta di 10-15 tra aerei con molteplici usi, da trasporto e cisterna, messa insieme a livello multinazionale e gestita in comune. Tutte le possibili opzioni di acquisizione - tra cui il leasing, la locazione, l'acquisto e il finanziamento privato - verranno prese in considerazione. Le modalità relative alla contribuzione, alla ripartizione dei costi, al tipo di aerei, al progetto della forza e alle esigenze operative saranno oggetto di prossimi studi. Attualmente, comunque, l'Airbus 310, l'Airbus 330 e il Boeing 767, sembrano essere gli aerei più idonei. A Praga, i nove paesi partecipanti hanno deciso di creare un adeguato organismo di gestione per acquisire i mezzi e reclutare la forza multinazionale per gestire gli aerei. In questo modo, la flotta aerea avrebbe il carattere di una capacità gestita in comune. Sebbene concepita in primo luogo per costituire un vantaggio per la NATO, sarebbe pure disponibile per l'Unione Europea. Tale capacità potrebbe essere inoltre utilizzata per esigenze nazionali in base a condizioni ancora da stabilire. L'iniziativa inoltre rimane aperta ad altri paesi che potrebbero desiderare di aderire in una fase successiva, e di contribuire in natura. Dopo il vertice di Praga, il Ministero della difesa spagnolo ha creato un Gruppo nazionale per portare avanti l'iniziativa. Tale Gruppo ha quindi contribuito a creare una squadra multinazionale per analizzare le varie opzioni di acquisizione e di gestione, che si è riunita per la prima volta a Madrid nell'ultima settimana di gennaio. Sebbene si sia ancora agli inizi di questa iniziativa e vi sia un lungo cammino da fare, essa ha l’avallo politico dei leader di tutti i paesi coinvolti. Gli auspici sono buoni. Se l'iniziativa procede come pianificato, doterà l'Unione Europea, la NATO, ed i singoli paesi di una notevole capacità aggiuntiva.
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