I MAGHI DELLA PIOGGIA San Pietroburgo, compleanno festeggiato da tutti i leader del mondo Nove aerei in volo per bombardare delle nubi minacciose. ![]() Non ha badato a spese il presidente Vladimir Putin per festeggiare il trecentesimo anniversario della sua città natale, San Pietroburgo: un miliardo e 500 milioni di dollari per tre giorni di cerimonie e vertici che non hanno mancato di suscitare qualche polemica interna. Da oggi a domenica, arriveranno, in quella che un tempo era la capitale degli zar, i capi di Stato e di governo di 44 paesi del mondo, per una celebrazione organizzata con uno sfarzo senza precedenti nella storia recente della Russia. Tanto Putin tiene ad accogliere al meglio i suoi ospiti che ha voluto assicurarsi anche il bel tempo. A mezzogiorno ora italiana, si sono levati in volo nove aerei che hanno intercettato un fronte di maltempo in avvicinamento e hanno bombardato le nubi con una miscela di acido carbonico, ammonio liquido, ioduro di argento per fermare la pioggia. L'operazione è stata condotta sotto la supervisione dell'Agenzia per le tecnologie atmosferiche del Centro metereologico della Russia e andrà avanti per due giorni; costo complessivo, 600mila euro. Il primo appuntamento del presidente russo si è svolto oggi con i leader dei dodici paesi dell'ex Unione Sovietica ora raggruppati nella Comunità di Stati Indipendenti (Csi). Domani, sarà la volta del vertice Unione Europea - Russia. Domenica, infine, è previsto l'incontro tra Putin e il presidente americano George W. Bush con cui partirà poi alla volta di Evian, in Francia, per il summit del G8. Per i suoi ospiti, Putin ha organizzato feste, fuochi d'artificio, banchetti, eventi culturali. A San Pietroburgo stanno arrivando, in queste ore, tutti i leader dei quindici paesi dell'Ue e dei dieci che ne faranno parte dal prossimo anno. È arrivato intorno alle 15 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non ci sarà il premier spagnolo Josè Maria Aznar, a causa dell'attentato di oggi in Navarra costato la vita a tre persone. Fondata nel 1703 dallo zar Pietro il Grande, San Pietroburgo divenne capitale nel 1712 con grande scorno di Mosca. Durante la prima guerra mondiale, nel 1914, la città cambiò nome in Pietrogrado. Nel 1917 dal Palazzo d'Inverno, ora tornato agli antichi splendori grazie a un imponente restauro, partì la rivoluzione bolscevica. Alla morte di Lenin, nel 1924, in suo onore fu di nuovo ribattezzata e chiamata Leningrado. Durante la seconda guerra mondiale, la città visse il suo periodo più tragico, con l'assedio nazista durato novecento giorni. Nel 1991, dopo la caduta dell'Unione Sovietica, la città tornò a chiamarsi San Pietroburgo. |
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