THE TRUMAN SHOW
Truman (Jim Carrey) è un ragazzo nella media. Sposato con una sua ex compagna di scuola, dopo che il suo vero amore è partito, ha un lavoro sicuro e una vita tutto sommato noiosa. Sogna spesso di lasciare la città, in cui è vissuto da quando è nato, per fare una vacanza dall'altra parte del mondo. Ma una insana paura del mare dovuta ad un incidente durante l'infanzia, durante il quali suo padre perse la vita, lo tiene incollato alla terraferma e in questo modo al suo paese. Finché un giorno alcune strane coincidenze ed eventi inspiegabili, ad esempio una lampada che cade dal cielo, non lo spingono a pensare di essere vissuto in un mondo fittizio. Con varie astuzie riesce ad averne la conferma: lui è al centro di un reality show e tutti le persone che fanno parte della sua vita non sono che attori. La sua intera vita è di dominio pubblico e le persone più care gli sono state strappate via dalla sceneggiatura, e non dal fato. Ma a tutto questo Truman decide di ribellarsi e architetta un piano per sfuggire al proprio creatore. Interpretazioni
The Truman Show può essere considerato una parodia del genere della soap opera e dei reality show. Anche se è importante sottolineare che il film uscì prima del boom dei reality in televisione, sia negli Usa che in Italia. Forti elementi di teologia e ontologia sono presenti. Alcuni ritengono che il film derivi i suoi temi principali dalla corrente dello gnosticismo, secondo la quale il mondo in cui viviamo è essenzialmente falso, ed è il risultato del processo di creazione che un Dio crudele, il Demiurgo, ha portato a termine. Un altro paragone religioso potrebbe essere connesso ai temi del Libro di Giobbe, in cui Satana impone a Giobbe una serie di dure prove per vedere se egli rinuncerà alla sua fede. Un'altra allegoria religiosa potrebbe rifarsi al Giardino dell'Eden, da cui Adamo (Truman), avendo mangiato dall'albero della conoscenza (aver scoperto dove sta vivendo), se ne vuole andare (dalla città perfetta in cui vive). La teoria dei cristiani anarchici crede che il film sia un'analogia con il cammino individuale verso l'illuminazione, verso la ricerca della verità e della libertà da qualsiasi potere terrestre. Dopo aver scoperto che il mondo in cui vive è un'illusione, dove ogni cosa succede seguendo un ordine perfetto, un copione predeterminato, Truman è costretto a superare le sue paure e insicurezze per riuscire a scappare. Il finale è quindi l'arrivo ai cancelli del Regno dei Cieli. Un'attenta analisi rileva riferimenti a molti temi dalla televisione (The Prisoner)? classica fino alla Bibbia. Per esempio il numero della barca (139) rappresenta il Salmo 139, in cui il salimista spiega come Dio conosca ogni suo pensiero. Cristof (Ed Harris), il creatore dello show, cerca di impersonare il ruolo di Dio, ma Truman rifiuta questa prospettiva ("Non hai mai avuto un telecamera nella mia testa"). Nomi dei personaggi
Truman: Truman è composto da due parole inglesi: "True" (vero) e "Man" (uomo). Questo indica subito che Truman è l'unico ad essere reale nello show, ed ogni altro è un falso. Il suo cognome Burbank fa riferimento alla città di Burbank in California, sede di molti studi televisivi e cinematografici. Meryl: La moglie di Truman è così chiamata in riferimento a Meryl Streep, un'attrice. Infatti non è altro che un'attrice che recita il ruolo di qualcuno che ama Truman, ma lei non ha sentimenti per lui. Marlon: Il miglior amico di Truman prende il nome da Marlon Brando. Anche lui, come Meryl, è solo un attore che non ha veri sentimenti di amicizia per Truman. Christof: Il creatore dell'universo di Truman è evidentemente un'allusione a Cristo. Cristof osserva il suo mondo dal cielo, all'interno della falsa luna dove ha sede lo studio. Colonna sonora
Le musiche utilizzate nel film, oltre alla colonna sonora scritta da Philip Glass e da Burkhard von Dallwitz, comprendono:
Curiosità
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