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Le scie chimiche non esistono Stampa E-mail
27 Set, 2007 at 12:00 AM

Come nel film Matrix siamo di fronte ad una scelta:

-       Pillola rossa: la realtà non corrisponde a quella che ci viene descritta e questo sito fa informazione su un fenomeno reale.

 -    Pillola blu: la realtà è tale e quale a quella che ci viene raccontata, le scie chimiche e questo sito sono solo un prodotto di fantasia.

Se stai leggendo questa pagina è  perché probabilmente non vuoi conoscere una realtà diversa da quella che conosci.

Spesso è difficile mettere in dubbio tutto quello che ci viene detto, i concetti e le fondamenta su cui abbiamo formato la nostra personalità, la storia che ci hanno sempre raccontato, le notizie che ci raccontano i mass media.

Proviamo solo un istante a pensare che quello che ci circonda non è reale ma sia solo un sogno, mentre i nostri sogni sono la realtà. 

"Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da una sogno così non ti potessi più svegliare, come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?"

Ora stiamo vivendo in un sogno e in questo sogno ci sono delle strane scie bianche nel cielo. Qualcuno dice che sono dannose per la nostra salute, che vengono irrorate appositamente da aerei militari e che a riguardo esiste una notevole campagna di disinformazione. Nel nostro sogno quelle scie si chiamano scie chimiche e sono molto diverse dalle scie di condensazione. Siamo tranquilli, perché sappiamo che si tratta di un brutto sogno, sappiamo che appena apriremo gli occhi e ci sveglieremo avremo davanti a noi cieli limpidi e senza brutte scie poiché esse sono presenti solo nel nostro sogno, sono fantasie e non un fenomeno reale.

"Che vuol dire reale, dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, guardiamo, odoriamo, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello"

Apriamo gli occhi e cosa vediamo? Lunghe scie bianche nel cielo. Ma allora… non era un sogno? Quelle scie sono reali? Ovvio che sono reali, sono le scie degli aerei: scie di condensazione e non scie chimiche. D'altronde… avete mai sentito parlare di scie chimiche in tv? No. Quindi è evidente che esse non esistono, altrimenti tutti i canali di informazione principali ne avrebbero parlato, non credete? Quelle scie sono reali e sono un fenomeno del tutto normale. Ma…

"…intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c'è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel mondo. Non sai bene di che si tratta, ma l'avverti. È un chiodo fisso nel cervello, da diventarci matto."

- Se è un fenomeno naturale quelle scie non seguono le leggi naturali della fisica?
- Se è vero che le scie persistenti sono dovute ad una maggiore umidità dell'aria e che preannunciano un fronte caldo portatore di precipitazioni, come quando sono presenti centinaia di scie nel cielo non piove?
- Se le scie che vediamo nel cielo sono il risultato del passaggio degli aerei di linea, come mai il alcuni giorni il traffico aereo diventa esorbitante e in altri giorni praticamente inconsistente?
- Come mai si sono osservate numerose scie bianche anche in spazi aerei riservati ai sorvoli militari e vietati ai voli civili?
- Se fossero esercitazioni militari… è possibile che si svolgano sopra i centri abitati?
- Com'è possibile che il traffico aereo cambi a seconda delle condizioni climatiche?
- Com'è possibile che in alcuni giorni si vedano decine e decine di aerei mentre in altri giorni pochi aerei?
- Come mai in alcuni giorni ci sono degli aerei che volano a quote molto basse e in altri giorni no?
- Inoltre, se è vero che le diverse condizioni atmosferiche comportano una diversità di scie, come mai 20 anni fa si vedevano scie tutte uguali tra loro e oggi no?
- Come mai vent'anni fa la scia di un aereo si dissolveva seguendo le leggi della Fisica mentre oggi permane nel cielo dilatandosi ed espandendosi a dismisura?
- Com'è possibile che un aereo di linea voli per chilometri al di sotto della quota di crociera, dal momento che, in termini economici, mantenere una quota così bassa non è affatto conveniente?
- Se fossero scie di condensazione… com'è possibile che due scie che si trovano alla stessa quota e quindi nelle condizioni atmosferiche siano una lunga e persistente e l'altra corta e di veloce dissolvenza? Com'è possibile, inoltre, che un aereo che non rilascia scia si trova in prossimità di una scia di condensazione, ovvero in condizioni favorevoli alla formazione di scie di condensazione? 
- Se fossero scie di condensazione… com'è possibile che all'interno di una scia di condensazione si possa vedere visibilmente un'altra scia sempre di condensazione se esse sono entrambe costituite da vapore acqueo?
- Se fossero scie di condensazione… com'è possibile che un aereo rilasci due scie differenti?
- Com'è possibile che due masse d'aria aventi caratteristiche diverse abbiano un confine così preciso?
- Com'è possibile che degli aerei riescano a sorvolare così frequentemente proprio questo improbabile netto confine tra due masse d'aria con caratteristiche diverse?
- Com'è possibile che delle scie di condensazione si formino in determinati tratti e in altri no?
- Com'è possibile che si formino due scie di condensazione di diversa lunghezza da due aerei che viaggiano alla stessa quota?

I nostri dubbi sono tanti e ogni volta che guardiamo il cielo loro sono sempre presenti. Lunghe e larghe, altre corte, altre si espandono, altre sono filamentose. Vogliamo credere che sia tutto normale ma il nostro istinto ci dice che c'è qualcosa che non quadra. Ci informiamo, cerchiamo riviste scientifiche o di meteorologia, siti di enti ufficiali e leggiamo che è tutto normale. A questo punto cosa fare? Credere a tutto ciò che vi viene detto o ragionare con la nostra testa?

Nel film L'attimo fuggente, il professore chiede ai ragazzi di strappare alcune pagine del libro di storia, chiedendo loro di non fare cieco affidamento a tutto quello che viene scritto, detto e suggerito. Anzi, chiede loro di assumere un nuovo punto di vista, di salire in piedi sul banco e vedere il mondo da una prospettiva diversa!

Proviamo ora a considerare questo sito non come una raccolta di informazioni ma come un racconto di narrativa. In questo modo le scie chimiche non sono reali ma un prodotto di fantasia. Un argomento largamente discusso su Internet, un luogo virtuale, ma poco nella vita reale.

"L'aspetto davvero notevole di questa faccenda è che nonostante tutti i dati siano di pubblico dominio su Internet, non succede niente. Cosa intendo dire con non succede niente?"

Questa frase è tratta da "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi" di Roberto Quaglia.

Possiamo fare la stessa riflessione riferendoci al fenomeno delle scie chimiche. L'aspetto sconcertante di questo fenomeno è che, nonostante la mole di informazioni presenti su Internet, molte persone non lo vogliono ritenere un problema concreto e preferiscono considerarlo un'invenzione. Continuano la loro vita come se niente fosse, guardando reality e informazioni appositamente confezionate, contornate probabilmente da immagini di linee bianche su sfondi blu. Qualcun altro, invece, legge per la prima volta "scie chimiche" su siti, blog o forum disinformativi dove sono presenti i debunker di turno che liquidano la faccenda con un "le scie chimiche non esistono, lo dice anche la NASA". A questo punto l'utente medio, pigro di natura, non approfondisce più di tanto un argomento che può sconvolgere la sua visione della vita e, preferendo dare ascolto a quelle parole tanto rassicuranti, continua la propria navigazione cercando magari qualche notizia più interessante come ad esempio quale starletta si è appena rifatta le tette.

Perché non credere all'esistenza delle scie chimiche? Semplice: il solo fatto di prendere in considerazione l'idea che chi dovrebbe difenderci autorizzi lo spargimento di sostanze chimiche nell'aria che respiriamo è talmente doloroso che è meglio pensare che siano tutte fantasie.

Ci spiega Roberto Quaglia:

"Come sostiene Gore Vidal nel suo saggio The enemy within (pubblicato in Italia insieme ad altri saggi nel libro Le menzogne dell'impero), più una bugia è grossa, più facilmente essa verrà creduta. . . se l'opzione di non crederci è sufficientemente dolorosa. Le verità dolorose vengono di norma negate dalla mente. Rispetto ad accogliere una verità troppo dolorosa, non è infrequente che una mente preferisca addirittura rifugiarsi nella follia — è così che chiamiamo la negazione della realtà rispetto ad ogni evidenza."

"Non importa quanto la verità circoli, sino a quando essa non verrà mostrata in televisione la maggioranza dei cittadini non la prenderà neanche in considerazione. E' come se il fruttivendolo vi dicesse che vostra madre ha tramato di ammazzarvi e pretendesse di darvene tutte le prove: non lo prendereste neanche in considerazione, un po' perché è il fruttivendolo, ma soprattutto perché l'eventualità che abbia ragione sarebbe troppo dolorosa per voi. Se invece ve lo annunciassero alla televisione. . ."

"Il modo in cui è strutturata la nostra mente è quello che è. La nostra mente si protegge di fronte a interpretazioni della realtà che essa non è pronta ad affrontare, conservando una visione familiare e rassicurante della cose. La mente giunge alle conclusioni alle quali ha convenienza a giungere."

"In gergo psicologico si chiama bias di conferma ed è un fenomeno intellettualmente fastidioso al quale tutti noi siamo per natura soggetti. La nostra mente prende atto dei dati che riceve in modo selettivo, notando e sopravvalutando le informazioni che confermano le nostre credenze, ed ignorando o sottovalutando le informazioni che contraddicono le nostre convinzioni. Siamo tutti soggetti a tale fenomeno, ma alcuni (anzi parecchi) di noi lo sono in misura maggiore di altri, e possono giungere, occasionalmente o sistematicamente, a negare addirittura l'evidenza."

Per questo motivo l'informazione sulle scie chimiche fatica ad emergere e ad uscire dalla rete. E' troppo comodo e per nulla doloroso pensare che le scie chimiche non esistono, che la nostra salute non sia in pericolo, che la Difesa stia attuando degli esperimenti climatici a scopi anche bellici a nostra insaputa.

"La maggioranza della gente non abbandonerà mai questa tutto sommato comoda convinzione, a meno che non ricevano l'input da un soggetto al quale essi riconoscano un'autorità alla quale non possono resistere (la Televisione, un Genitore, un-Individuo-nel-quale-essi-abbiano-fede)."

"Quando ciò avvenisse, assisteremmo ad un altro tipo di bias cognitivo, a modo suo ancora più affascinante: l'hindsight bias, ovvero l'errore del giudizio retrospettivo. L'hindsight bias è la tendenza delle persone a credere, erroneamente, che sarebbero state in grado di prevedere un evento correttamente, una volta che l'evento è ormai noto."

Il giorno ipotetico in cui la RAI ed i vari telegiornali annunceranno che quelle lunghe scie bianche non sono di condensazione ma sono utili al fine di abbassare il riscaldamento globale al quale siamo soggetti e la principale causa, "tutti gli individui sino a quel momento ancorati alla precedente versione dei fatti compirebbero istantaneamente il magico salto di paradigma, iniziando immediatamente a ristrutturare i propri ricordi per adattarli alla nuova realtà. Comincerebbero a ricordare di avere avuto dei sospetti fin da subito, e ben presto inizierebbero a borbottare cose come: Ve l'avevo detto io!"

"L'hindsight bias modifica i nostri ricordi per adattarli alle contingenze cognitive del presenze. E' un fenomeno comune, a piccole dosi accade a tutti noi tutti i giorni, a grandi dosi lo si osserva in politica ogni volta che un'opinione (o un'ideologia) viene mutata in un'altra: tutti (o quasi) coloro che credevano a quell'opinione (o quell'ideologia), magicamente non solo mutano la propria opinione (o ideologia), ma anche il ricordo che essi hanno delle opinioni che in passato hanno avuto."

Al momento continuate a credere che le scie chimiche non esistono e a considerare questo sito some una raccolta di fantasie. La televisione non ha mai parlato di scie nel cielo che non siano di condensazione e pertanto non esistono progetti segreti in corso al fine di controllare il clima spargendo sopra le nostre teste bario e alluminio. Però… nel vostro profondo… sentite che i vostri dubbi non sono stati del tutto spazzati via.

Come vi sentite? Ancora confusi?

- Immagino che in questo momento ti sentirai un po' come Alice che ruzzola nella tana del Bianconiglio.
- L'esempio calza.
- Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nel destino, Neo?
- No.
- Perché no?
- Perché non piace l'idea di non poter gestire la mia vita.
- Capisco perfettamente ciò che intendi. Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c'è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel mondo. Non sai bene di che si tratta, ma l'avverti. È un chiodo fisso nel cervello, da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando...
- Di Matrix.
- Ti interessa sapere di che si tratta, che cos'è? Matrix è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.

Viviamo le nostre giornate preoccupandoci se la nostra squadra del cuore vincerà il campionato, organizzando le nostre vacanze e aspettando con ansia che arrivino i saldi di fine stagione. Camminiamo per strada guardando le vetrine, ammirando o criticando ragazze poco vestite in bella mostra e non ci accorgiamo cosa realmente accade attorno a noi, sopra di noi.

Guardiamo i tramonti con una vena romantica e al passaggio di un aereo che la lascia la sua scia sopra le nostre teste ricordiamo come da bambini ci piaceva quel gioco tanto infantile in cui la prima persona che l'avvistava aveva il diritto di dire "Mi ama!" mentre alla seconda spettava un "Mi pensa!". Indimenticabili anche le innumerevoli volte in cui, sdraiati sull'erba, osservavamo in un limpido cielo azzurro nuvole bianche che sembravano fatte di panna montata o zucchero filato e vedevamo in esse le figure più strane.

Cieli di un azzurro limpido e cirri bianchi ce ne sono sempre meno e i tramonti non sono più gli stessi di una volta. Nei nostri cieli sta accadendo qualcosa di insolito e noi ne siamo quasi o del tutto ignari.

Diversi aerei lasciano una strana scia che con il passare delle ore confondono con le nuvole. Vediamo degli strani strati biancastri, strani cieli,  strani tramonti e pensiamo che sia tutto normale. Pensiamo che quelle siano scie, nuvole e cieli reali. Siamo così abituati a vederli (poiché la loro formazione è sempre più frequente) che le consideriamo naturali e non artificiali. Confondiamo la finzione con la realtà e non ci accorgiamo della verità.

- Quale verità?
- Che tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre.

Pillola blu: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. 

Siamo schiavi della società che a sua volta è schiava del nostro Dio Denaro. Usiamo sempre meno il nostro cervello per pensare. Crediamo ciecamente ciò che ci riportano i media, senza porci il minimo dubbio che pentano o che discorgono la verità dei fatti. Ma forse credere a ciò che vediamo in tv ci fa comodo. Non sapere ci disobbliga nel dover assumere le nostre responsabilità.

Pillola blu: le scie chimiche non sono un problema in quanto sono solo fantasie, un'invenzione di qualche burlone. Apprendiamo le notizie dai media e non approfondiamo più di tanto. Che siano vere notizie o false verità non ci interessa. E' solamente la nostra vita quotidiana che ci interessa e l'importante è che essa non venga toccata. In questa realtà.

Pillola rossa:  le scie chimiche sono un problema reale che va affrontato e divulgato. Le notizie che troviamo attraverso i mezzi di informazione alternativa non verranno mai divulgate da mamma televisione perché ritenute "scomode". Venire a conoscenza di determinate verità spesso è sconvolgente, tanto da dover osservare il mondo in un'ottica totalmente differente.

"Io posso solo mostrarti la soglia, ma sta a te oltrepassarla".

Sta a noi decidere. Pillola rossa o pillola blu? La scelta è del tutto personale. Vogliamo vedere ciò che ci mostrano e ci raccontano o vogliamo sapere come realmente stanno le cose?

Come per l'11 settembre, anche il problema delle scie chimiche ricorda per analogia la favola del re nudo:

"un re se ne va a spasso nudo per il reame pretendendo di essere vestito, e tutti i suoi sudditi fingono di non notare la sua nudità per paura di perdere la testa sotto l'accetta del boia."

La realtà è spesso dolorosa o fa paura e quindi è molto più facile fare finta di nulla. Noi di sciechimiche.org non ne siamo stati capaci e speriamo che grazie al nostro lavoro qualcuno di voi abbia il coraggio di aprire gli occhi, guardare il cielo e capire cosa effettivamente sta accadendo.

"Capirai col tempo, come ho fatto anch'io, che un conto è conoscere il cammino ed un conto è intraprenderlo".

Lo staff di sciechimiche.org

 

tramonto

 


Nota.
Le frasi in blu sono citazioni tratte dal film "The Matrix", il testo in corsivo da "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi " di Roberto Quaglia.