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scie chimiche

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Dai Satelliti Stampa E-mail
05 Set, 2007 at 12:00 AM

Le previsioni meteo avvengono tramite: l’osservazione dei fenomeni atmosferici (vento, nuvole, fronti), la misurazione dei vari parametri (temperatura, umidità relativa, pressione) e l'elaborazione dei dati ottenuti.

Il procedimento di osservazione e misurazione viene eseguito per mezzo di strumenti ad alta precisione quali: barometri, termometri, igrometri, pluviometri, anemometri, boe galleggianti, radiosonde e satelliti. Questi ultimi, ruotando attorno alla Terra, trasmettono le immagini relative al movimento dei corpi nuvolosi. Essi possono essere di tipo geostazionario o di tipo polare. Nelle stazioni di elaborazione, tutti i dati raccolti vengono codificati in simboli convenzionali e riportati su carte del tempo.

I dati, i grafici, le tabelle, i diagrammi, le carte e le immagini satellitari sono consultabili in molti siti che si occupano di meteo. Le immagini satellitari ad alta risoluzione vengono messi a disposizione da enti quali NASA e NOAA.

  satellite01

- Satelliti NOAA (National Oceanic & Atmospheric Administrations) 

Il NOAA è il servizio meteorologico civile Americano, costituito da una serie di satelliti a orbita polare (POES) e da altri satelliti a orbita geostazionaria (GEOS), la cui funzione principale è quella di rilevare i parametri relativi all'atmosfera, alla superficie e alla nuvolosità. I satelliti NOAA, inoltre, monitorano gli spettri di radiazione e di particelle (elettroni e ioni positivi) dovuti all'attività del sole.

I satelliti Polari NOAA sono caratterizzati da un'orbita eliosincrona (polare circolare). Ruotano, ad un'altezza di circa 800 Km, attorno alla Terra su un'orbita circolare che passa sopra i poli, compiendo circa 14 rivoluzioni al giorno. Le immagini non appartengon sempre alla stessa zona poiché questi satelliti in orbita non si trovano in una posizione fissa rispetto la superficie terrestre. I satelliti Polari NOAA utilizzano i canali del visibile e dell'infrarosso con eccezionali risoluzioni. Le immagini riportano l'ora UTC (un'ora in meno rispetto l'ora solare locale) e sono aggiornate ad intervalli non regolari compresi tra 90 minuti e 12 ore.

Dove reperire le immagini NOAA:
Sito dell'Università di Berna:

  - Home
  - NOAA AVHRR Realtime products
  - archivio settimanale
  - ultima immagine - massima risoluzione
  - ultima immagine - alta risoluzione
  - ultima immagine -  media risoluzione
  - ultima immagine - bassa risoluzione

 

 

- Satelliti polari Terra e Aqua e rete AERONET 

I satelliti polari Terra e Aqua appartengono alla NASA fanno parte di un progetto internazionale (capitanato dalla NASA) con lo scopo di creare un database di dati ambientali acquisiti mediante particolari sensori. Entrambi osservano la superficie terrestre da un'altezza di circa 705 Km, percorrono un'orbita eliosicrone, compiono un'orbita completa attorno alla Terra ogni 98 minuti e passano a intervalli regolari di 16 giorni sopra una superficie data.

Terra percorre un'orbita circolare discendente (da nord a sud passando sopra l'equatore di mattina, circa alle ore 10:30), mentre Aqua percorre un'orbita circolare ascendete (dall'emisfero australe all'emisfero boreale passando in corrispondenza dell'equatore di pomeriggio, circa alle 13:30).

MODIS (MODerate resolution Imaging Spectroradiometer) è uno dei sensori montati sui satelliti Terra e Aqua. Utilizzano i canali dall'invisibile all'infrarosso fornendo immagini ad altissima risoluzione un immediato accesso ai dati  globali ottenuti mediante il sensore MODIS. Per permettere un immediato accesso alle immagini e ai dati e globali ottenuti mediante il sensore MODIS, è stato creato un database denominato MODIS Rapid Response System.

AERONET (Aerosol RObotic NETwork) è una rete di misure ottiche al suolo gestita principalmente dalla NASA e da altre istituzioni. Questa rete fornisce misure a differenti lunghezze d'onda integrabili con quelle satellitari e utilizzabili per studi sull'aerosol atmosferico. Le misure vengono effettuate ogni 15-30 minuti da un fotometro solare a scansione e, mediante il satellite Meteosat, inviate a NASA Goddard che le elabora in tempo reale. L'analisi della rete AERONET fornisce informazioni su: contenuto del vapore acqueo in termini di acqua precipitabile; spessore ottico, distribuzione dimensionale, albedo di singolo scattering e indice di rifrazione reale e immaginario dell'aerosol.

Dove reperire le immagini AERONET e MODIS:

 - MODIS Rapid Response System
 - Rete FAS

 - Italia

 - Rete Aeronet

Italia:

 - Rome_Tor_Vergata
 - Ispra
 - ETNA
 - Carpentras

 

- Satelliti METEOSAT

 

Un altro satellite da cui ci pervengono le immagini è EUMESAT 7, gestito da EUMETSAT. Si tratta di un satellite geostazionario, posto a circa 36 mila chilometri sopra l'incrocio tra il meridiano di Greenwich e l'equatore. Ogni 30 minuti invia immagini riprese da 3 canali: visibile, infrarosso e vapore acqueo.

 

- Link con immagini satellitari 


http://oiswww.eumetsat.org/SDDI/cgi/listImages.pl?m=bnw

http://wind.met.fu-berlin.de/

http://www.wetterzentrale.de/pics/m7slp.html

http://www.meteoam.it/satellit/WWW/tirosCentraleVisibile1_.jpg

http://www.meteoam.it/satellit/WWW/tirosCentraleInfrarosso1_.jpg

http://www.meteoam.it/modules.php?name=meteosat7&typeView=infrarosso

http://www.meteoam.it/modules.php?name=meteosat7&typeView=visibile

http://www.meteoam.it/modules.php?name=meteosat7&typeView=vapore

http://www.woksat.info/wos.html

 

- Scie bianche nelle immagini satellitari 

Nella sezione "Osservando il cielo" abbiamo elencato una serie di strane situazioni che ci hanno fatto sorgere dei dubbi riguardo la natura delle strane scie che vediamo nel cielo. Molte di queste scie sono visibili anche nelle foto satellitari.

Le condizioni atmosferiche favorevoli alla formazione di scie di condensazione, oltre ad essere verificabili attraverso i risultati dei radiosondaggi, si manifestano sporadicamente. Come si è visto nelle pagine precedenti, una scia di condensazione può verificarsi soltanto in ristrette condizioni atmosferiche e non può permanere nel cielo per lunghi periodi di tempo poiché, rispettando delle leggi della fisica ben definite, è soggetta ad una veloce dissolvenza. Di conseguenza, non potendo rimanere sospesa nell’aria a lungo, tende a trasformarsi in vapore acqueo poco dopo (nel giro di 30-50 secondi) il passaggio dell’aeromobile che l’ha generata. Pertanto, una scia di condensazione non può raggiungere alti valori di larghezza e soprattutto di lunghezza.

La formazione di una contrail persistente è sì possibile, ma soltanto in condizioni ulteriormente restrittive. Una scia di condensazione persistente è una scia che dura al massimo qualche minuto. In ogni caso, una scia di condensazione, che sia persistente o meno, non può essere lunga centinaia di chilometri e soprattutto non possiede il tempo necessario per espandersi nell’aria.

Come si è visto nelle pagine precedenti, gli aerei di linea sono soggetti a delle regole di volo ben precise e non posso quindi volare arbitrariamente, soprattutto non possono attraversare spazi aerei riservati ai voli militari.

Osservando le foto satellitari si possono notare il manifestarsi di alcuni fenomeni curiosi, come ad esempio:

-     La presenza di lunghe scie bianche (decine di chilometri o addirittura    centinaia di chilometri);

-     La presenza di scie bianche in giorni in cui secondo i radiosondaggi non è possibile la formazione di scie di condensazione, quantomeno di quelle persistenti;

-     La presenza di scie bianche che non corrispondono ai tragitti di aerei di linea e scie bianche nelle zone destinate al traffico aereo militare;

-   La presenza di nessuna o poche scie in alcuni giorni, molte scie in altri giorni e un numero spropositato di scie bianche in altri giorni ancora;

-    La presenza di molte scie bianche generalmente in corrispondenza all’arrivo di un fronte nuvoloso.

Cosa sono quelle lunghe scie visibili dalle immagini satellitari?

satellitare01

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Dal momento che le scie di condensazione non posso essere lunghe centinaia di chilometri, le scie bianche che vediamo dalle immagini satellitari che tipo di scie sono? E come mai se ne vedono in gran numero quando si sta avvicinando un fronte nuvoloso? Una spiegazione plausibile potrebbe essere data dal fatto che un fronte nuvoloso implica maggiore umidità e pertanto maggior agevolazione nella formazione di scie di condensazione. A questo punto, però, non si spiega il fatto che, in presenza di così tanta umidità e di fronti nuvolosi portatori di pioggia, sulla terra non cade una sola goccia di pioggia. Come mai?


Cliccare sulle immagini per ingrandire

scialunga01   scialunga02

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Come si può spiegare il fatto che in giornate come ad esempio il 22 gennaio 2007 (o il 7 e l’8 maggio 2007) si sono avvistate centinaia di scie bianche sopra tutta Italia e in altri giorni solo una decina? Forse perché in queste date erano presenti le condizioni necessarie alla formazione di scie di condensazione. Ma come si spiega il fatto che oltre alle scie si siano avvistati centinaia di aerei in alcuni giorni e in altri in un numero molto inferiore? Aumento improvviso del traffico aereo?

fronte01

Inoltre è naturale chiedersi come mai, dal momento che le scie di condensa si presentano solo in determinate condizioni atmosferiche,  dalle foto satellitari vediamo copiose scie bianche mentre i radiosondagg indicano che non sono presenti le condizioni favorevoli alla formazione di scie di condensazione.

Inoltre non è chiaro come mai in determinatae date in cui i radiosondaggi indicano che non sono presenti le condizioni favorevoli alla formazione di scie di condensazione, le immagini satellitari mostrano numerose scie bianche.

satellitare04

  satellitare06

Se fossero scie di condensazione non si spiega come sia possibile che alcune scie siano lunghe centinaia o anche decine di chilometri senza interruzione, mentre osservando il cielo è spesso possibile osservare delle scie interrotte a tratti a pochi metri di distanza.

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