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Home arrow ChemBlog arrow news arrow Petizione a Ladispoli e a Cerveteri
Petizione a Ladispoli e a Cerveteri Stampa E-mail
27 Mag, 2008 at 12:31 PM

20080527_11 Qualche settimana fa, è partita a Ladispoli (Roma) una petizione popolare per chiedere al Sindaco di Ladispoli, il dr. C. Paliotta, di intervenire presso la ASL, Assessorati alla Salute e all'Ambiente della Provincia di Roma e della Regione Lazio e presso il Governo, affinché le irrorazioni di scie chimiche vengano cessate nel cielo di Ladispoli.

La raccolta firme, iniziativa di un’associazione di volontari, servirà anche per chiedere un consiglio comunale aperto nei comuni di Ladispoli e Cerveteri (Roma).

Il portavoce dell’iniziativa, Raffaele Cavaliere, ci informa del fatto che negli Statuti Comunali è previsto che i cittadini possono chiedere un Consiglio Comunale aperto o pretendere che l’argomento venga inserito nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale possibile. Ciò è possibile se si raggiunge una soglia minima di firme (a Ladispoli la soglia è di 300 firme) e che la richiesta venga consegnata entro 60 giorni dalla data del protocollo. La petizione dovrà essere indirizzata a:
- Sindaco;
- Assessore all'Ambiente o al Delegato;
- Assessore alla Salute (molti comuni hanno solo dei delegati
- Presidente del Consiglio Comunale  (colui che predispone l'Ordine del Giorno).

Chiediamo a tutte le persone interessate a far cessare l’irrorazione di scie chimiche sulla propria città o comune, di intraprendere un’iniziativa di questo tipo. Per chi desiderasse avviare una petizione e chiedere un consiglio comunale (o consiglio di circoscrizione) aperto, può utilizzare il modello sottostante, modificando intestazione e nome della città.

 

Modello per petizione contro le scie chimiche rilasciate sopra il cielo del proprio comune (.doc) 

 ***

Articolo pubblicato su "Il Giornale di Ladispoli" (www.ilgiornalediladispoli.it) – Aprile 2008, Numero 159, Pagina 2

Pronta la petizione contro le "Scie Chimiche"

Governo Locale Europa Mediterranea, Unità locale di Ladispoli del presidente Dott. Raffaele Cavaliere, dopo aver sensibilizzato i cittadini, il Sindaco e molti politici locali, da domani, avvierà la suddetta petizione popolare per chiedere al Sindaco, massima autorità sanitaria locale, di prendere le giuste iniziative, presso gli enti competenti territoriali, regionali, nazionali ed europei, per impedire l’irrorazione del cielo di Ladispoli con sostanze chimiche altamente tossiche e nocive per la salute e dannose per l’ambiente. Nell’ultimo mese e mezzo molti cittadini hanno osservato il rilascio delle scie chimiche potendo notare la correlazione tra aerosol e il cambiamento del tempo. Osservando il fenomeno, tutti si sono resi conto della manipolazione del clima: aerosol – il cielo coperto di colore grigio e successivamente la formazione di nuvole e il cambiamento del tempo, ovvero pioggia e freddo. Le scie chimiche di solito sono composte da metalli, p.es. alluminio, bario, silicio ed altre sostanze nocive.
Nei prossimi giorni in diversi pubblici esercizi troverete i modelli per sottoscrivere la raccolta di firme finalizzata a fermare questo "atto criminoso".

*** 

Fonte:  http://www.centumcellae.it/leggi.php?id=19797%22

Ladispoli. Una petizione contro le scie chimiche
L'ha promossa il PdL preoccupato per l'alta concentrazione di scarichi in cielo da parte degli aerei militari. Chiesto anche un Consiglio comunale aperto.

 

LADISPOLI - Il coordinamento del PdL di Ladispoli, sostenendo la mobilitazione avviata dall’associazione Governo Locale Europa, ha deciso di promuovere una petizione popolare per bloccare le attività di irrorazione del cielo con sostanze altamente tossiche da parte degli aerei militari. <Negli ultimi mesi - spiega il portavoce Raffaele Cavaliere - avevo più volte messo a discussione questa delicata questione invitando tutti gli amici del PdL a scrutare il cielo, ad apprendere come distinguere le scie di condensazioni degli aerei civili, che si formano per causa dei gas di scarico in particolare condizioni climatiche, ovvero con una temperatura minino di – 40° gradi, con umidità del 75% ed ad una altitudine minima di 8000m, dalle scie chimiche che vengono rilasciate da aerei cisterna militari, che non si dissolvono in poco tempo ma che lentamente si aprono per poi coprire tutto il cielo>. Nel frattempo i consiglieri comunali Franca Asciutto, Augusto Fioravanti e Stefano Penge hanno avanzato una richiesta di convocazione di Consiglio comunale aperto sull’argomento e nel wek-end appena trascorso è partita attraverso dei banchetti la raccolta di firme tra i cittadini.
<La petizione – prosegue Cavaliere - servirà, oltre per il consiglio comunale aperto, per sollecitare il Sindaco, massima autorità sanitaria locale, ad intervenire presso gli enti competenti affinché si blocchi l’irrorazione del cielo di Ladispoli con sostanze chimiche altamente tossiche, nocive per la salute e dannose per l’ambiente. Il Sindaco, forte della petizione, potrà chiedere ufficialmente all’Ufficio Ambiente della Asl e/o ARPA la campionatura dell’aria, dell’acqua piovana e del suolo, per confermare l’ipotesi dell’esistenza di quantità superiori alla norma di: alluminio, bario, silicio, arsenico ed argento che in natura non esistono in forma sciolta! Le prove chimiche e il rilascio dei risultati delle analisi eseguite da Enti pubblici sono indispensabili per obbligare gli assessorati all’ambiente e alla salute della Provincia di Roma e della Regione Lazio, nonché i rispettivi Ministeri a prendere seri provvedimenti contro le presunte operazioni militari. Negli ultimi tre mesi molti cittadini hanno osservato il rilascio delle scie chimiche potendo notare la correlazione tra aerosol e il cambiamento del tempo>.