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Dossier#1 - Scie chimiche Stampa E-mail
01 Ago, 2008 at 12:01 AM

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Sommario:

Scheda #1 – Cosa sono le scie chimiche

Scheda #2 – Le scie di condensazione

Scheda #3 – Documenti

Scheda #4 – Rassegna stampa

 


Scheda #1 – Cosa sono le scie chimiche

Le scie degli aerei, anche chiamate "scie di condensazione" o "contrails" in inglese, sono un fenomeno del tutto naturale. I gas caldi (mix tra vapore acqueo e gas combusti) che fuoriescono dai motori degli aerei venendo a contatto con l'aria fredda dell'atmosfera innescano il processo della condensazione: il vapore acqueo si trasforma in piccoli cristalli di ghiaccio soggetti all'evaporazione. Per la loro natura, le scie di condensazione si dissolvono in circa 30-50 secondi (in casi particolari posso permanere nell'aria per pochi minuti) e pertanto non possono essere lunghe.

Essendo un fenomeno del tutto naturale, le scie di condensazione seguono determinate leggi fisiche, le quali si possono riassumere in tre principali condizioni fondamentali:
- quote superiori agli 8000 metri;
- umidità relativa non inferiore al 70%;
- temperatura inferiore ai -40 °C
.
(Questi valori si possono trovare nelle definizioni di "contrails" riportate da alcuni manuali di meteorologia, da Wikipedia, dai siti della NASA, FAA, NOAA, EPA e US Air Force.)

Vedendo una scia bianca nel cielo si pensa subito che sia una normale scia di condensazione che segna il passaggio di un aereo di linea. Osservando attentamente, però, sorgono alcuni  dubbi, soprattutto se si confrontano le scie presenti nei nostri cieli oggi e quelle che vedevamo 20 anni fa. Le scie degli aerei a cui eravamo abituati 20 anni fa si dissolvevano in pochi minuti e pertanto erano corte e strette. Le scie di oggi, invece, sono molto diverse: larghe, persistenti anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro. Le scie che potevamo osservare 20 anni fa solcavano i nostri cieli poco frequentemente ed erano tutte uguali. Le scie di oggi, invece, sono molto più frequenti e sono talmente diverse le une dalle altre che è possibile suddividerle per tipologia: lunghe, corte, che si espandono, che non si espandono, a "trattini", a "fusillo", a "filamenti", poco persistenti, molto persistenti. Alcune scie si dissolvono in alcuni tratti ma permangono in altri. Altre hanno un aspetto fibroso mentre altre sembra che contengano al loro interno scie di consistenza diversa. Inconsueto e improbabile fenomeno se si trattasse di semplice vapore acqueo. In alcuni giorni si possono contare nell'arco di un'ora decine e decine di scie e in altri giorni si può assistere alla formazione di veri e propri reticolati nel cielo. Queste scie sono state avvistate anche fuori dalle rotte degli aerei di linea, a quote improbabili per gli aerei di linea e in spazi aerei non consentiti al traffico civile e/o commerciale.

Le prime testimonianze della presenza di strane scie bianche nel cielo risalgono al 1996 in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini americani. Successivamente, anche altri Paesi hanno iniziato a segnalare la presenza di queste scie nei loro cieli: Canada, Nuova Zelanda, Australia, Messico, Haiti, Porto Rico, Cambogia, Bahamas, Sud Africa, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Scozia e Italia. Singolare è il caso della Croazia che ha visto queste scie per la prima volta il giorno successivo alla domanda formale di adesione alla Nato.

Le scie segnalate, molto diverse dalle scie di condensazione, si incrociavano tra loro a forma di "X" o "#" creando nel cielo veri e propri reticolati e rimanevano sospese nell'aria per ore e ore espandendosi a dismisura e senza dissolversi completamente. Secondo queste prime testimonianze, le scie anomale erano il risultato del passaggio di aerei bianchi e senza insegna, avvistati anche in spazi aerei non adibiti al traffico civile.

La prima protesta ufficiale contro questo fenomeno è arrivata dal Canada nel 1998 quando, in seguito ad una notevole presenza di scie anomale sopra la cittadina di Espanola, gli abitanti incominciarono ad accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle giunture, perdita di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie, sintomi da depressione e sintomi simili a quelli influenzali. Le lamentele furono ignorate dal Governo dell'Ontario e così alcuni cittadini, prelevarono campioni di acqua e neve dalla propria terra e commissionarono analisi di laboratorio a proprio carico. Dall'esame dei campioni prelevati risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio venti volte superiore al limite indicato per l'acqua potabile. Con le analisi di laboratorio alla mano, si ricorse quindi ad una petizione presentata al Parlamento del Governo Canadese ad Ottawa, nella quale i cittadini chiedevano chiarimenti sulla natura del fenomeno e soprattutto esigevano che cessassero le irrorazioni chimiche sopra di loro. Dopo 45 giorni il Governo canadese rispose di non essere coinvolto in tali operazioni e che l'aviazione militare non aveva concesso permessi ad altri paesi di sorvolare il territorio Canadese a tale fine.

Sempre in Canada, ad Edmonton (in Alberta), dopo la comparsa di numerose scie bianche cominciarono a morire le piante di una vasta area che in breve tempo divenne arida. Ad un'analisi chimica del terreno, risultò che la sua conduttività era sette volte superiore alla norma e questo a causa della percentuale altissima di bario e alluminio. In altre zone saturate dalle scie, fra le sostanze rinvenute si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche titanio, bromuro e batteri.

Di fronte alle insistenti pressioni di numerosi cittadini americani allarmati da queste anomalie nel cielo e dai risultati delle analisi di laboratorio effettuate, le autorità americane interpellate (EPA, NASA, FAA, NOAA) affermano tutt'oggi, senza portare prove concrete, che non vi è alcunché di anomalo in queste singolari scie e che si tratta di semplici scie di condensazione formate da vapore acqueo.

Nel 2001, però, lo stesso governo americano parla di "chemtrails" in un documento ufficiale. Viene presentata una proposta di legge [HR 2779] per chiedere il bando delle armi nello spazio, firmata democratico Dennis J. Kucinich, e sottoposta all'esame di tre commissioni (scientifica, esercito, relazioni internazionali) della House of the Representatives degli USA (l'equivalente della nostra Camera dei Deputati): lo Space Preservation Act. In questo testo, e per la prima volta in un documento ufficiale, appare il termine chemtrails. Esse vengono definite come una tipologia di arma e vengono menzionate nella sezione "armi esotiche" insieme ad altri voci quali: armi al plasma, elettromagnetiche, soniche, ultrasoniche, psicotroniche, sistemi ULF (ultra low frequency) ad alta quota, sistemi di armi laser, armi biologiche e ambientali.

Lo Space Preservation Act 2001 non viene approvato. L'anno successivo viene approvato lo Space Preservation Act 2002: il capitolo riguardante le "exotic weapons" , e quindi la voce sulle chemtrails, non compare.

Lo scopo dell'utilizzo delle scie chimiche non è certo ma in proposito sono nate diverse ipotesi. Le più accreditate correlano lo spargimento di sostanze chimiche nell'atmosfera con le tecnologie atte a modificare e controllare il clima, anche a scopi militari.

Per protestare contro l'irrorazione delle scie chimiche ci sono state diverse interrogazioni parlamentari, sia in Italia che all'estero ma nessuna di esse ha ottenuto una risposta esaustiva e convincente. Tutti gli enti ufficiali, governativi e meteorologici negano l'esistenza delle scie chimiche e insistono con l'affermare che si tratta di un fenomeno del tutto naturale e che quelle scie dal comportamento così strano non sono altro che le scie di condensazione degli aerei. Per convincere la popolazione sono persino nati dei progetti nelle scuole, per ogni fascia di età a partire dalla scuola materna, dove ai giovani studenti viene insegnato che quelle lunghe scie bianche nel cielo non sono altro che innocue scie di condensazione.

Approfondimenti:

L'inizio e l'espansione del fenomeno

Composizione ed effetti

Limitazione della nostra sovranità nazionale

Tipi di scie chimiche

Aerei implicati

Ipotesi e motivazioni

Diritti e doveri

Ipotesi

Background: storia del controllo climatico

Scie chimiche e controllo climatico

Background: storia del controllo climatico a scopi bellici e dominio militare

Background: HAARP considerato un'arma militare

Scie chimiche, H.A.A.R.P. e scopi militari


Scheda #2 – Le scie di condensazione  

In inglese, il termine "contrails" indica l'abbreviazione di "condensation trail" ovvero "scia di condensazione".

Una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo (immesso nell'atmosfera dagli scarichi caldi di un motore) in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l'aria fredda d'alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d'acqua. Di norma le scie di condensazione si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.

Una scia di condensazione può verificarsi soltanto in ristrette condizioni atmosferiche e non può permanere nel cielo per lunghi periodi di tempo poiché, rispettando delle leggi della fisica ben definite, è soggetta al fenomeno dell'evaporazione. Per la precisione, i cristalli di ghiaccio subiscono un processo di sublimazione trasformandosi direttamente in vapore acqueo senza passare attraverso lo stato liquido e diventando molecole gassose invisibili. Di conseguenza, non potendo rimanere sospesa nell'aria a lungo, tende ad evaporare poco dopo (nel giro di 30-50 secondi) il passaggio dell'aeromobile che l'ha generata. Pertanto, una scia di condensazione non può essere molto lunga e soprattutto non può essere molto larga.

La formazione di una scia di condensazione persistente è sì possibile, ma soltanto in condizioni ulteriormente restrittive. Una scia di condensazione persistente è una scia che dura al massimo un paio di minuti. In ogni caso, una scia di condensazione, che sia persistente o meno, non può raggiungere una lunghezza elevata e non dispone del tempo necessario per espandersi nell'aria.

Ricapitolando, i motori a getto immettono nell'atmosfera i gas combusti contenenti del vapore acqueo, il quale, trasformandosi in cristalli di ghiaccio, da luogo alle scie di condensazione. Queste, proprio perché sono costituite da cristalli di ghiaccio, hanno l'aspetto bianco fibroso tipico delle nubi alte (cirri, cirrocumuli e cirrostrati), ma non possono essere considerate o generare cirri o nubi in quanto sono soggette ad una veloce dissolvenza. Esse non sono altro che brevi strisce di vapore acqueo che segnalano il passaggio di un aereo.

Dal momento che la trasformazione diretta dal vapore acqueo a ghiaccio può avvenire soltanto a temperature al di sotto dei -40 °C e quindi a quote superiori agli 8000 m, le scie di condensazione si possono formare soltanto in presenza di questi valori.

La loro "vita" è strettamente legata al grado di saturazione dell'atmosfera circostante, pertanto non possono sopravvivere in un ambiente con bassa umidità relativa. La loro persistenza è fisicamente possibile solo in presenza di temperature al di sotto dei - 40°C con livelli di umidità relativa prossimi al livello di saturazione.

E' proprio per questo motivo che le condizioni necessarie alla formazione e alla persistenza di una scia di condensazione sono molto restrittive (temperatura inferiore a – 40 °C; umidità relativa superiore al 70%; quota superiore a 8000 m) e che la probabilità che si verifichino ogni giorno e ad ogni ora è molto bassa.

Definizione di "contrails" pubblicate da enti ufficiali quali: NASA (National Aeronautic and Space Administration), EPA (Environmental Protection Agency) e FAA (Federal Aviation Administration):

"Le scie di condensazione sono composte da particelle di ghiaccio, visibili sotto i motori degli aerei, tipicamente alle quote di crociera nell'alta atmosfera."
(EPA)

"La stratosfera è caratterizzata dalla mancanza di umidità e da una temperatura costante di -55 °C, mentre la temperatura nella troposfera decresce di circa 2 °C ogni 1000 feet. Le scie di condensazione sono comuni nei più alti livelli della stratosfera. Queste strisce simili a nuvole,  generate dal passaggio degli aerei che volano nell'aria fredda e umida, sono formate da vapore acqueo dei gas combusti immesso nell'atmosfera."
(FAA)

"Le scie di condensazione sono nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni dei motori a reazione degli aerei. Questo processo di condensazione avviene tipicamente a quote di 8-12 Km al di sopra della superficie della Terra."
(NASA GLOBE)

"Le scie di condensazione sono delle nuvole di forma lineare prodotte a volte dagli scarichi dei motori degli aerei. La combinazione dell'alta umidità con le basse temperature, che esistono alle altitudini di crociera degli aerei, favoriscono la formazione delle scie di condensa. Le scie di condensa sono composte primariamente da acqua sotto forma di cristalli di ghiaccio e non sono pericolose per la salute umana."
(US Air Force)

"Secondo la NASA «le scie di condensazione si formano solo ad alta quota (generalmente al di sopra degli 8000 m), dove l'aria è estremamente fredda (meno di -40 °C)."
(Wikipedia)

 

- Definizioni NASA in lingua originale:

"Contrails are always made of ice particles, due to the very cold temperatures at high altitude."

"Contrails are man-made clouds that only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than –40 °C)."

"Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C) "

"Contrails are human-induced clouds that only form at very high altitudes (usually above 8 km - about 26,000 ft) where the air is extremely cold (less than -40 ºC). Because of this, contrails form not when an airplane is taking off or landing, but while it is at cruise altitude."

"Contrails form in the upper portion of the troposphere and in the lower stratosphere where jet aircraft normally fly, generally between about 8 and 12 km altitude (~26,000 to 39,000 feet)."
 

- Definizioni da fonti cartacee:

"L'immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione di formano ad altezze in cui la temperatura dell'aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell'aria e della quantità di vapore presente."
[Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'UAI (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore – 2006 – pag 86]

"La lunghezza e l'intensità di una scia di condensazione dipendono dalle condizioni atmosferiche, dal tipo e dalla velocità dell'aereo. Le tipiche scie di condensazione variano dai 9 ai 28 Km (da 5 a 15 miglia marine) di lunghezza, e una trentina di metri di diametro. Le scie di condensa si formano generalmente tra 7500 e 18000 metri di altitudine, a temperature molto basse (-40 °C)."
[The Camouflage Handbook, AAFWAL-TR-86-1028 (Wright-Patterson AFB, Ohio: Air Force Wright Aeronautical Laboratories, 1986), cap. 1–12]

Approfondimenti:

Le scie di condensazione: definizione

La condensazione come fenomeno fisico

Cosa sono I radiosondaggi e a cosa servono

Lunghe scie bianche viste dai satelliti
 


 

Scheda #3 – Documenti

Patent No US 6.315.213 - Cordani – 13 novembre 2001
Method of modifying weather

- Estratto
- Pdf

Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025
- Estratto
- Pdf

Test Technology Symposium ‘97 Weather modification Global Warming and Ice Age
- Estratto
- Pdf

Space Preservation Act 2001
Estratto con traduzione + testo integrale in lingua originale


Global Warming and Ice Age (Teller) (. pdf)

Albedo Enhancement by Stratospheric Sulfur Injections: A Contribution to Resolve a Policy Dilemma?
(.pdf) Paul J. Crutzen premio Nobel per la chimica nel 1995 

Policy Implications of Greenhouse Warming National Academy of Sciences, National Academy of Engineering, Institute of Medicine
Estratto (con traduzione)

Articoli e approfondimenti:

Scie chimiche e controllo climatico (the smoking gun)
In questa pagina ci  sono riferimenti al libro "Policy Implications of Greenhouse Warming: Mitigation, Adaptation, and the Science Base".

Gli ingegneri del clima  

Esafluoruro di zolfo (SF6)  

Idee per salvare il pianeta  

Owning the Weather (video)  

Risposta degli Stati Uniti al riscaldamento globale: Fumo e specchi giganti

E' possibile manipolare il clima?  

Controllo climatico per scopi militari

Interrogazioni parlamentari:

- 17 ottobre 2006, Interrogazione tedesca al Parlamento Europeo

- 5 febbraio 2007, Interrogazione parlamentare in Grecia

- 10 maggio 2007, Interrogazione  olandese al Parlamento Europeo

- 2003, Deputato dei DS, poi UDC Italo Sandi

- 2003, Deputato dei DS Piero Ruzzante 

- 3 febbraio 2005, Deputato dei Comunisti Italiani Severino Galante

- 30 maggio 2006, Consiglieri regionali di Rifondazione comunista Davoli, Uras e Pisu Interrogano la Regione Sardegna  

- 13 giugno 2006, Senatore dei DS Nieddu

- 8 agosto 2007, Senatore dell'UDC Ciccanti

- 5 giugno 2008, Senatore del PD Brandolini

Risposte Ufficiali: Risposta dell'ex Ministro della Difesa Antonio Martino all'interrogazione di Piero Ruzzante; Risposta della Regione Sardegna in seguito l'interrogazione Davoli-Uras-Pisu); Risposta del ministro Pecoraro Scanio in seguito l'interrogazione parlamentare del senatore Nieddu; Risposta dell'Arpav di Venezia.

Altre denunce:

- Denuncia Codacons 2007

- Esposto FNS 2007

- Denuncia Sulta 2003 (non riguarda le scie chimiche ma il comportamento di aerei militari)

- Bozza interrogazione parlamentare USA 2006

- 4 dicembre 2007,  Denuncia del gruppo "Fare Verde" di Vasto  

4 dicembre 2007, Associazione Medici per l'Ambiente sulle scie chimiche, News n.246, 4-12-07

aprile 2008: esposto ANPANA e WWF  

- maggio 2008:  Petizione a Ladispoli e a Cerveteri  

 


Scheda #4 – Rassegna stampa
(l'informazione attraverso i media sul fenomeno delle scie chimiche) 

- Carta stampata:

3 Giugno 2006 - Liberazione - Scie chimiche, in un video nuove conferme
12 settembre 2006 - Il Gazzettino - Scie nel cielo, aerei o... sperimentazioni climatiche?
5 novembre 2006 - Il Gazettino - Cittadini preoccupati dal cielo "grigliato"

Dicembre 2006 - Enna Online n° 24 - Il fenomeno delle scie chimiche su Enna
16 Dicembre 2006 - Il Gazzettino - SCIE CHIMICHE: «INQUIETANTI STRISCE BIANCHE NEI CIELI»
28 dicembre 2006 -  Unione Sarda - Un mistero sospeso in cielo: lo strano caso delle scie

Dicembre 2006 - Convivor News - Cosa stanno facendo sopra le nostre teste
27 Gennaio 2007 - Il Gazzettino - NEL BELLUNESE, «Cosa contengono le scie chimiche lasciate dagli aerei?»
Febbraio 2007 -
Sardi News - No, non sono nuvole ma scie chimiche
19 febbraio 2007 - Il Messaggero Veneto - Scie chimiche, sostegno alla battaglia di Claut
1 Marzo 2007 - Il Gazzettino - Petizione con un appello. Le scie bianche in cielo inquietano Le istituzioni diano una spiegazione
15 Marzo 2007 - Il Gazzettino - Cresce in città e in provincia la preoccupazione per le scie chimiche
15 Marzo 2007 - Il Gazzettino - Polveri sottili dal cielo di velivoli senza sigla
Marzo/aprile 2007 - Parma Ambiente -
Quelle delicate scie di nubi che lasciano gli aerei: innocuo vapore acqueo o sostanze velenose?
22 Marzo 2007 - Il Gazzettino di Treviso - Scie luminose, un problema inquietante

Giugno 2007 (n°5) - Casalecchio news – Desideriamo risposte sulle scie chimiche

(Testo degli articoli citati sopra)

Altri articoli:

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Novembre 2007 – Cronaca Qui Torino - Mistero nei cieli valsusini solcati da aerei fantasma

Novembre 2007 - L'Aperitivo illustrato, rivista d'arte cultura e società, anno 1 numero 9 - Per Tutatis! Il cielo cade!

Dicembre 2007 – La stampa - Scie chimche, l'arma dei padroni del clima 
Testo dell'articolo (ultima parte mancante)

 
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- 7 maggio 2007 - blog di Panorama. "Un altro esempio: la firma di "Scie chimiche" è su tutti i treni della metro milanese. Rimanda a un sito pacifista che raccoglie adesioni contro delle misteriose scie lasciate dagli aerei che sarebbero dannose per la salute."

- 8 febbario 2008 - Inchiesta in Molise contro le scie chimiche (video)

- Giugno 2008, articolo pubblicato sul numero 229 della rivista Aam Terra Nuova, Allarme scie chimiche: cosa c'è di vero?

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- 24 giugno 2008 – Il Resto del Carlino (Testo dell'articolo)

- Radio (elenco incompleto):

- 24 maggio 2005, - Radio stereo 5

- 31 marzo 2006 - Radio Spazio Aperto

- 15 ottobre 2006 - Radio Internazionale Sardegna

- 14 Novembre 2006 - Radio Gamma 5

- 7 dicembre 2006 - Radio Base Popolare

- 13 febbraio 2007 - Radio Gamma 5

- 13 febbraio 2007 - Radio Gamma 5

- 28 giugno 2007 - Radio Universal

- 17 ottobre 2007, Radio DeeJay - "Volo del mattino" condotto da Fabio Volo

- 30 ottobre 2007, Radio DeeJay - "Volo del mattino" condotto da Fabio Volo

- Febbraio 2008, La guerra ambientale esiste: ne parla a Radio Base il generale Mini in seguito ad un suo articolo 
Articolo http://www.scribd.com/full/2169816?access_key=key-2bor37tlfwyn1542hr5k
Audio dell'intervista  
Trascrizione dell'intervista  

- 1 aprile 2008, Radio Gamma 5

- 17 aprile 2008, Radio Gamma 5

- 23 maggio 2008, Radio Universal FM

- 2 giugno 2008, nell'edizione pomeridiana di Viva Radio 2 è intervenuto Roberto Giacobbo, conduttore di Voyager, insieme a Fiorello si è parlato di scie chimiche .

- 13 giugno 2008, Radio Monte Carlo - "Monte Carlo Hi-Tech", condotto da Daniele Bossari

- Tv:

- 2 maggio 2006 - 5 Stelle Sardegna
http://video.google.com/videoplay?docid=-5025535322399047099&hl=it

- 23 e il 30 novembre 2007 - Rebus, questioni di conoscenza: scie chimiche http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm
Il responsabile dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) in collegamento telefonico afferma che la competenza dell'ENAC riguarda le normative dell'aviazione civile e non quelle militari e assicura che le operazioni incriminate non coinvolgono  l'aviazione civile

- 21 dicembre 2007 - Scie chimiche su Rete8, Tv locale abruzzese http://www.youtube.com/watch?v=gt60OTif_GM

- 8 febbario 2008 – Tv locale informa su un'inchiesta contro le scie chimiche in Molise
Immagine Articolo

- 19 Marzo 2008 – Voyager, Rai2, "Scie di un complotto?"
Articolo1
Articolo2

- 9 aprile 2008 - Tele Nord Est, puntata di Hinterland dedicata alle scie chimiche
http://youtube.com/watch?v=r5SYYBzYO-U  

- 4 aprile 2008, Inchiesta di Rainews24: aerei bianchi senza insegna  

- 27 aprile 2008 - Piero Pelù nomina le scie chimiche nel programma "Che tempo che fa" condotto da Fabio Fazio  

- maggio 2008 - Servizio sulle scie chimiche su StreamIT – TvRewwwolution

- 12 maggio 2008 in replica il 17 maggio 2008 - Programma "Crozza Italia" presentato da Maurizio Crozza, in onda su LA7. "So che le scie chimiche degli aerei contengono alluminio e so che è assodato che l'Alzheimer è dovuto anche a sostanze che contengono alluminio......e non riesco a far decollare la relazione"  

- 20 luglio 2008 - Trasmissione sulle scie chimiche su Teleambiente, TV locale di Roma. 

- Articoli su siti internet:

Giugno 2007 - Desideriamo risposte sulle scie chimiche?
(comune.casalecchio.bo.it)

Giugno 2007 - Nei cieli della Granda avvistate le scie chimiche rilasciate da aerei senza contrassegno: alcuni blog segnalano il frequente ripetersi del fenomeno http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=1061&typenews=primapagina

7 novembre 2007 -  Scie bianche in cielo: il pericolo arriva in "silenzio"
ecostiera.it

marzo 2008 -  Maiori, un fenomeno strano ed inquietante http://www.positanonews.it/menu/default.asp?id=11990

7 marzo 2008 - Le scie chimiche nel cielo foggiano http://www.foggiaefoggia.com/news/dettaglio.asp?id=8124

28 febbraio 2008 - Febbraio bisesto, ma soprattutto asciutto. Siccità o 'scie chimiche'?
newsrimini.it

24 aprile 2008 - "Scie chimiche", realtà o leggenda? 
monzalacitta.it/ambiente/ambiente/scie-chimiche-realta-o-leggenda-4102

15 maggio 2008 - Scie chimiche nel cielo di Parma: parla Giorgio Pattera, del centro Galileo
parmaok.it

27 maggio 2008 - Scie chimiche, perché nessuno protesta?
http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=21938

 

 

 

Ultimo aggiornamento 30 luglio 2008

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