scie chimiche

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Brandolini 2008 Stampa E-mail
17 Giu, 2008 at 12:00 AM

Fonte: banchedati.camera.it

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00280

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 14 del 05/06/2008
Firmatari
Primo firmatario: BRANDOLINI SANDRO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 05/06/2008
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  • MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
  • MINISTERO DELLA DIFESA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 05/06/2008
Stato iter: IN CORSO 

 

 

Atto camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00280
presentata da

SANDRO BRANDOLINI
giovedì 5 giugno 2008 nella seduta n.014

 

BRANDOLINI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro della difesa.

- Per sapere - premesso che:

in tutta Italia, nella Regione Emilia Romagna ed in particolare nel territorio delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, da alcuni anni e in modo sempre più intenso vengono rilevate scie chimiche (chemtrails), rilasciate da aerei militari non meglio identificati;

diversamente dagli aerei civili, i quali su rotte predeterminate rilasciano scie di condensazione, le scie chimiche riscontrate sono di natura gelatinosa e vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell'aria attraverso sistemi di distribuzione ben visibili con normali cannocchiali;

non possono essere normali scie di condensazione in quanto nella maggior parte dei casi rilevati non sono presenti le condizioni per la formazione di scie di condensa, le quali sono dalla NASA così definite: 71 per cento di umidità, temperatura di -40° C e dunque una quota di volo non inferiore agli 8.000 metri alle latitudini italiane;

da denunce di cittadini, alcune dirette anche alle autorità giudiziarie, emerge che da tali scie chimiche derivino conseguenze pericolose sulla salute dei cittadini; il CNR nel 2005 e ricercatori indipendenti hanno rilevato, nelle analisi effettuate su campioni di pioggia coincidenti con il rilascio delle scie chimiche e su piante bagnate da questa pioggia, una concentrazione al di sopra della norma di sostanze chimiche come quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario, sicuramente pericolose per la salute e, secondo alcune fonti, anche cancerogene;

alle numerose interrogazioni parlamentari presentate, anche di recente, ai dicasteri competenti, non sono mai arrivate risposte chiare, convincenti ed esaustive e tale silenzio ha rafforzato il convincimento che si tratti di fenomeni da tenere nascosti perché pericolosi;

i numerosi esposti presentati alle Procure della Repubblica da diversi cittadini singoli, o associati, supportati da una documentazione imponente sul tema, sono stati, ad oggi a quanto risulta all'interrogante completamente ignorati -:

se il fenomeno sia oggetto di rilevazione o di studio, per la parte di competenza di ciascun dicastero, direttamente o attraverso ricerche affidate a soggetti specializzati;

se siano in possesso dei dicasteri interessati, ciascuno per la propria parte di competenza, dati o ipotesi che possono in qualche modo far luce sul fenomeno;

se il Ministro della difesa sia in possesso di elementi raccolti direttamente o indirettamente sul fenomeno sopra descritto ed in particolare:

a) congrue informazioni riguardo alle sostanze chimiche che vengono irrorate nell'aria e al loro grado di inquinamento e pericolosità per la salute pubblica;

b) quali circostanze e significato abbiano i voli aerei che rilasciano queste scie chimiche e per quali ragioni vengano eseguiti con tali caratteristiche di rotta (al di fuori delle rotte ordinarie) e di quota;

c) chi autorizzi e con quali obiettivi la manipolazione climatica attualmente in atto attraverso le operazioni di aerosol clandestine, visto che leggi internazionali vietano tali interventi sui fenomeni meteorologici e climatici.

(4-00280)